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Questa parola deriva da uno dei 4 antichissimi “Veda”. I “Veda” sono libri sacri che raccoglievano grande conoscenza antica tramandati per generazioni e si dice possano avere più di  5000 anni. Disciplina e filosofia formano e completano questa dottrina medica , la medicina ufficiale del subcontinente indiano , e che quindi non è solo trattamenti e tecniche di massaggi. La parola Ayurveda deriva dalla parola  “Ayus” che significa vita e “Veda” che significa scienza o conoscenza , è grazie alla conoscenza che l’uomo può correggere gli errori commessi conquistando di conseguenza la gioia , la pace , l’eterna giovinezza e il benessere . Ha un contenuto che và oltre a quello di sistema curativo. Infatti racchiude in sé l’arte e la e la scienza del vivere. Questa scienza olistica è unica ,in quanto oltre a curare gli squilibri del corpo , si occupa anche degli squilibri relativi alla mente e allo spirito.  Seguire in maniera corretta i principi ayurvedici può aiutare a mantenere giovane la propria salute . L’Ayurveda affonda le proprie origini nel “Charak Samhita” un trattato che risale a più di 3500 anni fa , che a sua volta , si basava sul “Agnivash Samhita” , l’opera più antica di quei tempi che risaliva a qualche centinaio di anni addietro.
Di base l’Ayurveda si propone di diffondere una qualità di vita migliore , agendo non soltanto sul corpo , ma anche su mente e anima.
Pochi sanno che molte recenti scoperte mediche erano già state oggetto di studio nell’Ayurveda circa 5000 anni fa  : per esempio , lo studio di geni e cromosomi , era già stato teorizzato e spiegato da questa antica dottrina medica indiana .

Secondo l’Ayurveda , nell’universo , indicato anche col termine di macrocosmo e in tutti gli esseri umani nei quali questo macrocosmo si riflette in dimensioni più piccole,  e che indicheremo come microcosmo , quello che siamo ognuno di noi , abbiamo la manifestazione fisica di  “5”  elementi fondamentali  : terra , acqua , fuoco , aria ed etere.
L’equilibrio di questi 5 elementi assicurano la vita in questo universo e in ogni essere vivente ; così ad esempio , un eccesso di calore ( inteso come elemento fuoco) nel pianeta Mercurio , che è più vicino al sole , o la mancanza dello stesso calore nel pianeta Plutone , che è più lontano , impedisce qualsiasi forma di vita , e come , citando un altro esempio , accade sulla Luna per la mancanza di aria , la vita non può avere assolutamente luogo .

Principi di base

Da un punto di vista filosofico l’Ayurveda dice che la vita è un rapporto universale dato dall’unione di materia ed energia . Si definisce il contatto del corpo (la materia) con lo spirito (l’energia) , l’unione attraverso cui si determina il flusso della vita. Da un punto di vista fisico l’Ayurveda dice che tutto ciò che esiste è il prodotto di quei cinque 5 elementi in equilibrio che in natura sono terra,acqua,fuoco,aria ed etere , ognuno presente in diverse percentuali negli esseri umani. Da un punto di vista globale o olistico l’Ayurveda si basa su principi che studiano l’uomo in quanto totalità organizzata e non solo semplice somma di parti . La visione Ayurvedica è onnicomprensiva perché considera l’uomo nella sua dimensione fisica , psichica e spirituale. Movimento nutrizione e riposo  sono i tre aspetti basilari della vita.

Concetto chiave per il raggiungimento del benessere è l’esigenza di abbandonare le preoccupazioni inutili .  il solo sognare non porta a niente , per raggiungere il benessere bisogna agire!  La preoccupazione può essere utile solo quando la consideriamo un campanello d’allarme che ci spinge ad occuparci in anticipo del nostro essere per prevenire , ad esempio , la malattia .

L’AYURVEDA  voce per voce

Purusha e Prakriti

Secondo la filosofia Vedica, l’universo ha avuto origine dalla non - forma, l’Avyakta o il non-visibile.  Purusha e Prakriti sono  i due elementi  che compongono l’universo.
Purusha corrisponde ad Avyakta,  il non visibile, mentre Prakriti corrisponde a Vyakta, il visibile.  Questa concezione della realtà si trova spiegata nella Sankhya Darshan,
una delle sei branche della filosofia indiana . Le altre cinque sono : Vedanta, Nyay, Vaishesik, Yoga, e Mimansa.

Panchmahabhuta (i cinque grandi elementi)

Secondo l'antica conoscenza Vedica, l'universo intero è  costituito da cinque elementi basilari chiamati "Panchmahabhutas".  Essi sono: Akash (Etere), Vayu (aria), Teja (Fuoco), Jala (Acqua) e Prithvi (Terra). Tutte le attività dell'intero universo, Karma e Sanskara,  funzionano e sono governate dalle combinazioni e dalle permutazioni che avvengono all'interno  di questi cinque elementi fondamentali. Lo stesso principio si attua identico all'interno del nostro corpo. Di conseguenza, il corpo umano ricostruisce  in se' l'esatta  rappresentazione della  struttura dell'Universo, in dimensioni  ridotte. Allo stesso modo in cui tutte le attività  dell'Universo  si determinano  a partire  dall'esistenza dei Panchmahabhutas, così il nostro corpo è  governato in tutto da questi cinque elementi fondamentali.

Triguna ( tre qualita mentale)

Come i Tridosha,  I Triguna sono anch’essi parte integrante dei Panchmahabuta,  ma operano nel  microcosmo del corpo umano sulla sfera mentale.  I Triguna sono unità psichiche che regolano e controllano le funzioni della mente.  Il loro raggio d’influenza si estende però anche ai corrispondenti Tridosha ,  infatti sono in grado di  modificarne il funzionamento a livello fisico. L’approccio  dell’Ayurveda  alla diagnosi e al trattamento delle malattie  si fonda su una scienza che  studia  minuziosamente, anche da un punto di vista  tecnico,  tutte le combinazioni e le  permutazioni  che avvengono  senza posa tra questi elementi.

I TriDosha (tre bio-energie)

i tre Dosha sono:  Vata (Aria o Vayu), Pitta (Fuoco o Agni) e Kafa (Acqua o Jala).  Questi tre elementi sono naturalmente parte dei "Panchmahabhutas".  Rappresentano  la  forza che sostiene  sia tutto l' universo che il corpo umano. Questi tre Mahabhuta si manifestano nel corpo sotto forma di Dosha ( cioè negli effetti negativi che si producono nell' organismo a causa di uno spostamento del corretto equilibrio di Vata, Pitta o Kafa   preavvisando  l' arrivo di qualche guaio).

Dhatu (i tessuti)

I sette Dhatus  sono:

  1. Rasas (sei tipi di succhi essenziali che aiutano il processo digestivo)
  2. Rakta (l'emoglobina del sangue)
  3. Mansa (tessuto muscolare)
  4. Meda (tessuto adiposo)
  5. Ashti (tessuto scheletrico)
  6. Majja (midollo)
  7. Shukra (sperma maschile e ovulo femminile.)

Questi Dhatus  tutti insieme formano  il sostegno e l' energia di base della struttura del corpo con le sue funzioni.  La formazione di questi sette Dhatus  nel nostro  organismo è un processo che non si ferma mai. Ha inizio con il cibo che noi assumiamo e continua fino ad arrivare alla fase finale di formazione di Shukra.

Mala (i prodotto di scarto)

Il significato della parola Mala in Ayurveda indica gli elementi che creano impurità nel corpo . Corrispondono al materiale non utilizzato  del cibo   e vengono eliminati dal corpo  attraverso diversi processi e canali.

Agni (il fuoco digestivo)

Il concetto di Agni  è un attributo, di gran lunga il più importante, che riguarda indistintamente tutti gli  esseri, animati o non. Questo concetto, elaborato dai Rishi  Vedici migliaia di anni fa, non è un termine  indicante semplicemente il fuoco, come viene solitamente tradotto in inglese. Il termine Agni trae le sue lontane origini dai Rigveda. Il primo versetto dei Rigveda inizia infatti con un canto di preghiera rivolto ad Agni,” Agnimeele purohitam yagnasya devamritvijam”, che significa “Io venero Ogni giorno”. Ogni rappresenta una forza  che esiste sulla terra sia a livello fisico che a livello  metafisico. Essa ci dà luce e calore.  Agni sostiene la vita sulla terra. È anche il simbolo della purezza dell’essere, della verità assoluta.;. un elemento che, oltre a tutto questo, aiuta il processo di purificazione.

Ama (le tosine)

Si tratta di una tossina prodotta dal cattivo funzionamento del metabolismo e,quindi , a cibi mal digeriti. Il corpo non riesce a trarre nutrimento da esso e quindi AMA è un vero e proprio veleno autoprodotto per il nostro corpo, spesso il risultato di una cattiva e irregolare alimentazione .

Panchkarma 

L’Ayurveda definisce le malattie, sia quelle fisiche che quelle psicosomatiche: "una condizione sbilanciata dei TriDosha (Vata, Pitta e Kapha) e dei Triguna (Satva, Rajas e Tamas) nel corpo e nella mente."   L'approccio corretto nella cura di una malattia consiste nell' attivare un processo   di riduzione  degli squilibri dei Dosha e dei Dhatus e successivamente,  di  tonificazione della loro energia  indebolita, che restituirà  agli stessi una  funzionalità ottimale. In fase di pulizia e di pacificazione dei Dosha e dei Dhatus, si utilizza la terapia  Panchkarma, che consta di cinque diversi tipi di trattamenti Ayurvedici.

Marma

MARMA nell’antica lingua sanscrita , significa segreto. I testi classici Ayurveda fissano i principali punti marma in numero di 107 ed ognuno di essi ha un’importanza fisiologica notevole ed andrebbero sempre stimolati ed allenati con il massaggio per il mantenimento ed il rafforzamento della salute fisica del corpo .

Dieta ayurvedica

In India esiste una branca di sviluppo anche culinario, che segue naturalmente gli studi compiuti sulle filosofie di riferimento nell’analisi della conoscenza della vita a 360° e,quindi, una cucina di concetto ayurvedico che si differenzia anche dalla cucina indiana tradizionale e che consta di ricette apposite per stimolare,calmare e riequilibrare il tridosha .

Nidana

Con l'inizio del ciclo della vita, cominciano a funzionare anche i TriDosha, i Triguna, Dhatus e Mala. Nello stesso tempo, comincia anche  il processo  dei loro squilibri di funzionalità nel sistema dell'organismo. A questo punto  nasce la necessità  dell'applicazione pratica diagnostica dell'Ayurveda , che ha inizio col processo di Nidana. Nidana rappresenta la causa, il fattore scatenante. Se il paziente prende appuntamento per una prima visita, sarà bene chiedergli di presentarsi preferibilmente al mattino a digiuno. Infatti al mattino il metabolismo del corpo non è soggetto a variazioni e il ritmo delle pulsazioni riflette esattamente la condizione delle varie funzioni nell'organismo. È importante visitare il paziente a stomaco vuoto  per poter rilevare in quel momento la situazione effettiva del fegato, del colon, le pulsazioni ombelicali, la condizione della milza e dell'appendice.

Snehana

“Lubrificazione” per eccellenza, il massaggio Snehana è probabilmente lo stile di massaggio ayurvedico più rilassante che ci sia. Questo metodo è il primo ad essere insegnato nel nostro corso per terapisti, ed è alla base della conoscenza pratica contenuta in tutto il programma .

Swedana

Antica e speciale terapia di fomentazione per favorire l’espulsione delle tossine del corpo attraverso i pori della pelle con l’induzione del calore del vapore acqueo

Virechana

Un'altra attività importante dell'intero processo di Panchkarma è Virechana, mirata anch'essa alla pulizia interna del corpo.  Si espellono qui i Dosha in eccesso per via anale.  È un trattamento che butta fuori i Dosha di Pitta e di Kapha da Amasaya, cioè dalla parte superiore dello stomaco.  Virechana rimuove Pitta da tutto il corpo.

Vamana

Vamana è il trattamento di panchkarma più usato per curare i disordini di Kapha. Un buon Vaidya  però sarà sempre cauto nel sottoporre il paziente a questo processo, che consiste nell'espellere i Dosha impuri attraverso la bocca, sotto forma spesso di cibo non digerito o di altre manifestazioni di  eccessi di Kapha e di Pitta. In questo caso, vanno tenuti sempre presenti fattori come l'età, la Prakriti, il temperamento e la forza fisica del paziente.

INTRODUZIONE ALLA MEDICINA AYURVEDICA

Il termine Ayurveda deriva dal sanscrito, antica lingua indiana,e più precisamente dall'unione di due parole Ayus e Veda.Il termine Veda indica la conoscenza mentre Ayu sta ad indicare "vita",quindi l’Ayurveda verrebbe intesa come Scienza della conoscenza della vita, in quanto il suo intento è di analizzare l’uomo a 360 gradi. La vita viene intesa come una continua interazione tra corpo, organi di senso, mente, anima.

Negli ultimi anni, nel mondo della medicina si è diffusa una nuova parola "psiconeuroimmunologia",che definisce la relazione esistente tra il corpo e la mente e cerca di chiarire i loro effetti sul sistema immunitario e nel corpo a livello organico. Ma numerose relazioni tra corpo e mente, erano già state descritte migliaia di anni fa nei trattati classici e testi dell’ Ayurveda,dapprima ipotizzate e poi spiegate,una volta trovata la causa.

I VEDA sono gli antichissimi e sacri testi indiani nei quali sono contenuti conoscenze di sviluppo medico e scientifico, derivanti da osservazione diretta e esperienza con concetti già dibattuti e sviluppati ancora attuali e che nel campo della medicina occidentale risalgono solo agli ultimi decenni.

L'Ayurveda si prefigge quattro scopi fondamentali:

prevenire le malattie, curare la salute, mantenere la salute, promuovere la longevità.Il termine salute/sano in sanscrito è Svastha che letteralmente significa "stabilizzarsi nel sè" o "nella condizione propria a sè stessi".Vediamo quindi come il concetto di salute viene considerata come condizione naturale dell'uomo, mentre la malattia è vista come un'allontanamento da una condizione di normalità.

Sushruta celebre medico ayurvedico (vissuto nel V sec. AC) così definisce lo stato di salute:

"L'individuo sano è colui che ha umori (I dosha), il fuoco digestivo, i componenti tissutali e le funzioni escretorie in buon equilibrio,e che ha lo spirito,i sensi e la mente sempre compiaciuti".

Questa definizione considera i tre principali aspetti della vita della persona: corpo mente e spirito. L'O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha fatto letteralmente proprie questa parole nella sua definizione di salute: "La salute è uno stato di pieno benessere fisico, psichico e sociale". Uno dei principi fondamentali dell'Ayurveda è quello secondo cui l'uomo è considerato una miniatura della natura: la natura è il macrocosmo, l'uomo il microcosmo e ciò semplicemente significa che i principi presenti nella natura sono gli stessi presenti nell'uomo.

Tutti i Cinque Elementi di base che compongono l'Universo ossia etere/spazio, aria,fuoco, acqua e terra si esprimono con modalità differenti nella formazione degli esseri viventi determinandone origine e strutture. In base a questo principio è possibile quindi usare, se lo conosciamo, tutto ciò che è presente nell'universo al fine di curare le malattie.

Ecco a questo proposito una storia molto indicativa:

"Nell'India antica esisteva una grande e famosa Università chiamata Daksasila frequentata da numerosi studenti provenienti da numerosi paesi al fine di imparare tutte le

scienze vediche l'Ayurveda compresa. Il rettore di questa Università, il cui nome era Nagarjuna, era un grande e famoso alchimista. Il giorno dell'esame finale, convocò tutti gli studenti dicendo loro che l'esame sarebbe consistito di una sola prova, a sentir questo tutti gli studenti furono molto felici. Quindi disse loro di cercare, nei pressi del tempio dell'Università qualsiasi sostanza che essi pensassero non poter essere direttamente o indirettamente utile per curare l'uomo. Gli studenti partirono alla ricerca e ritornarono dopo alcune ore, portando qualcuno della sabbia, alcuni dei pezzi di legno, altri delle pietre;

ogni studente aveva qualcosa nelle proprie mani. Soltanto uno studente ritornò per ultimo a mani vuote e inutile dirlo, fu l'unico a superare la prova di esame.    "La morale di questa storia è che tutto, incluso il veleno, può essere usato come "medicamento" se si sa come usarlo, quando usarlo e perchè usarlo.n La finalità che l'Ayurveda si propone, come tutte le scienze orientali, è di raggiungere un equilibrio delle energie del corpo e della mente. Tali energie derivano da una combinazione variamente articolata dei Cinque Elementi di base grossolani in natura, da cui tutto trarrebbe forma: etere,aria, fuoco,acqua,terra e vengono espresse nei tre principi chiamati Dosha. Con una definizione molto semplice possiamo definire tali principi come espressioni bioenergetiche ,comunque tangibili sotto forma di umori che, per struttura e caratteristiche proprie, governano le funzioni psico-fisiologiche dell'individuo. Secondo l'Ayurveda ogni individuo è l'espressione unica ed irripetibile della combinazione di questi tre principi fondamentali i “Dosha”: Vata,Pitta e Kapha, la cui prevalenza identifica varie tipologie costituzionali.

Con il termine Vata Dosha stiamo ad indicare il principio nato dalla combinazione di Etere ed Aria, è un principio di movimento e nel corpo presiede a tutte le funzioni del sistema Nervoso e governa tutto ciò che si muove.

Con il termine Pitta Dosha indichiamo il principio nato dalla combinazione di Fuoco ed Acqua, è il principio del calore e della trasformazione e governa tutti i processi digestivi e di trasformazione. Con il termine Kapha Dosha indichiamo il principio nato dalla combinazione di Acqua e Terra, è il principio della coesione e stabilità, presiede alle funzioni del sistema Immunitario ed è responsabile della struttura del corpo. Spesso solo uno o due Dosha predominano ed influenzano la nostra personalità e costituzione fisiologica. La costituzione individuale o Prakriti è quindi determinata dalla composizione e/o prevalenza dei singoli dosha ed è ciò che individua non solo il nostro  assetto psicofisico ma anche le predisposizioni individuali verso squilibri e malattie durante tutta la nostra esistenza ed in ogni momento; per semplicità di esposizione possiamo assimilare la Prakriti ad una sorta di genoma ayurvedico. La conoscenza della nostra costituzione, o Prakriti, è quindi di primaria importanza per una gestione consapevole della nostra vita e quindi della nostra salute. Il bilanciamento dei dosha può essere considerato come un ordine naturale, quando questo ordine è disturbato, si crea uno squilibrio che viene visto come disordine. Negli organismi c'é una costante interazione ed alternanza fra ordine e disordine, fra equilibrio e squilibrio. Errate abitudini, stile di vita, alimentazione, stress e repressione emozionale possono agire sbilanciando l'equilibrio dei dosha di un individuo, questi "aggravandosi"produrrà suo malgrado, un'alterazione del metabolismo e della fisiologia dei tessuti che porta alla produzione ed accumulo di ciò che in Ayurveda chiamano Ama o tossine. Queste tossine entrano in circolo e si distribuiscono in tutto l'organismo bloccando i canali che secondo l'ayurveda collegano funzionalmente tutti i tessuti corporei. L'intossicazione influenzerà progressivamente l'organismo a tutti i livelli, energetico, immunitario e metabolico portando all'espressione della malattia. Ogni malattia è quindi l'espressione di un'accumulo di Ama o tossine. In termini biomedici occidentali queste tossine o Ama, per le loro caratteristiche, possono trovare una identificazione nei radicali liberi, considerati dalla medicina occidentale fra i principali responsabili di ogni malattia e dei fenomeni degenerativi dell'invecchiamento. Alla luce di ciò é interessante considerare che sia i trattamenti disintossicanti ayurvedici, come il Panchakarma(dal sanscrito le 5 azioni), che i rimedi farmacologici più importanti, ad esempio quelli chiamati ringiovanenti o Rasayana, hanno una fortissima proprietà antiossidante naturale e documentata in diversi studi scientifici  di botanica. L'Ayurveda indica quindi come chiave alla prevenzione alle malattie ed all'invecchiamento l'eliminazione delle tossine accumulate e la limitazione della loro futura formazione, questo sia attraverso l'adozione di appropriate abitudini alimentari e routine di vita sia attraverso particolari programmi di disintossicazione come il Panchakarma. Il medico ayurvedico riesce a valutare, attraverso diverse metodologie diagnostiche dette ayurvediche, basate sull’osservazione e sull’esperienza in cui l'esame del polso o eziologia, riveste un ruolo principale,è possibile in questo modo percepire il disequilibrio negli stadi iniziali,prima dell'espressione sintomatica conclamata, e si può pertanto intervenire anche preventivamente fornendo indicazioni specifiche sulle migliori abitudini di vita ed alimentari del soggetto analizzato e sui rimedi atti a ristabilire,rinforzare ed in seguito a mantenere l'equilibrio psicofisico necessario per un buono e corretto stato di salute. Le tecniche di cura adottate dalla Medicina Ayurvedica sono svariate e comprendono azioni volte al riequilibrio sia del corpo che della mente e delle loro relazioni con l'ambiente. In breve possiamo individuare una serie di azioni attraverso corpo: nutrizione, utilizzo di piante medicinali, trattamenti fisici esterni quali il massaggio effettuati con oli e tecniche a volte particolari ma necessarie, terapie disintossicanti note con il termine di panchakarma, tecniche di purificazione interne ed esterne e per finire yoga.

sensi: secondo l'Ayurveda, lo squilibrio deriva da un errato uso dei sensi, quindi così come I sensi possono essere veicolo di squilibrio possono essere veicolo anche di riequilibrio. Per cui vengono considerati anche tutti i piccoli trattamenti in aggiunta,atti a coinvolgere per sedare i sensi, come aromi da incensi bruciati o essenze diluite nello stesso olio da massaggio ad esempio,la musica adatta, consapevolezza dei sapori dei cibi, spazi forme e colori, stimolazioni tattili e di contatto,mirati ad una sollecitazione sensoriale adeguata ad una precisa risposta terapeutica. Comportamento: inteso come ciò che ci lega all'ambiente, privo di alcun riferimento morale, e comprendente per esempio I ritmi psicofisici legati agli orari giornalieri, alle modificazioni stagionali ed ai ritmi della natura in generale. mente: L'Ayurveda pone particolare accento sull'ecologia della mente e dei suoi processi come chiave dell'equilibrio individuale e suggerisce diversi metodi di riequilibrio basati anche su semplici ma efficaci tecniche di meditazione e yoga,che con  la costanza aiutano molto. ambiente: L'Ayurveda identifica nell'ambiente la sorgente degli stimoli sensoriali che possono determinare il nostro equilibrio, e prevede quindi una loro analisi accurata degli ambienti secondo la scienza vedica chiamata Vastu (idealmente simile al cinese feng-shui) e che si integra bene con i criteri occidentali della bio-architettura e con specifici interessi nella collocazione degli interni

L'Ayurveda è quindi in realtà molto di più di una semplice medicina, essa indica piuttosto un'indirizzo di vita all'insegna della regolarità ed armonia dello stile di vita, espresso nei suoi tre componenti fondamentali ossia: attività, nutrimento e riposo.

Benefici del massaggio ayurvedico

Il massaggio ayurvedico è anche chiamato "Abhyangam" nella antica medicina autoctona del sub-continente indiano, l’Ayurveda.

È un trattamento ideale per il benessere e la salute. E' indicato a tutti: sani e malati, neonati e anziani.

Il suo scopo è stabilire l'armonia fra le tre energie chiamate "Tridosha".

Agisce mantenendo il benessere del complesso corpo-mente e prevenendo le malattie.

Serve inoltre a fortificare le difese immunitarie, disintossicare, ringiovanire, rilassare profondamente.

Questo trattamento combatte lo stress, scioglie dolcemente le tensioni e la rigidità del corpo.

Disciplina la vita quotidiana, e sviluppa la consapevolezza di se stessi.

Aumenta il calore corporeo e stimola la circolazione del sangue, migliore il flusso vitale dando ossigeno ai tessuti

Questa tecnica fa sentire il corpo leggero, attivo ed energico

Aumenta il vigore e l’energia sessuale, attiva i “Chakra” e le ghiandole endocrine

Migliore la concentrazione e l’intelligenza, accrescendo la forza di volontà

INTRODUZIONE AL CONCETTO DI AGNI

La mente ed il corpo dipendono sul principio di energia come la sua base. L'essere umano è un organismo concepì produrre energia per lasciare spazio a percezione, azione ed espressione. Questa energia centrale è rappresentata dall'elemento di fuoco. La sua forma principale nel corpo è il fuoco digestivo. Si dice che l'essere umano sia fuoco, rappresentare l' elemento fuoco sulla terra è come una coscienza che percepisce, nel vedas. "AGNI" è un termine vedico  che significa bruciare , trasformare o percepire, dal "agn" della radice scoppiare o fiammeggiare . Il fuoco digestivo è chiamato anche Jatharagni o il fuoco nell'addome. Agni ha tutte le qualità di un fuoco fisico. Il fuoco digestivo  caldo, asciutto, leggero, fragrante, sottile, mobile e penetrante. è aumentato da spezie fragranti e calde come zenzero, pepe nero e cayenne, si dice che come questi abbia natura simile. Quando agni è sufficiente ci saranno o le accumulazioni tossiche nel corpo, la mente ed i sensi saranno chiari ed acuti, e noi possiederemo l'energia per cambiare le nostre vite in una direzione positiva. Quando agni è disordinato noi patiremo l'ottusità, la pesantezza, stagnazione, e la nuvolosità dell'emozione e percezione. Agni è il fuoco che brucia con le nostre menti e corpi che fanno accendere tutti i processi biologici della vita continuamente; è il fuoco che motorizza la trasformazione di una sostanza in un altro. La funzione più ovvia di agni è promuovere la digestione. Ma per esseri viventi, tutto dipende da lui--- il nostro aspetto, temperatura di corpo, auto-immunità, consapevolezza, salute di understanding,intelligence;our, la nostra energia, le nostre vite. Molte malattie sono connesse direttamente o indirettamente ad un'anormalità di agni. Non solo è agni responsabile per il guasto di sostanze di cibo, ma anche per neutralizzare tossine, batterio, e virus che possono disgregare il nostro sistema immune.

Quando agni è sano ci sono digetion eccellente, eliminization normale, la circolazione di formation,good di tessuto corretta, energia alta, l'immunità forte, la buona carnagione, cattivo odore di pleasent ed alito, intellegence, entusiasmo, e percezione.

Quando agni è poco sano comunque, la digestione è inefficiente ed incompleta e tutte le funzioni menzionarono sopra di è disturbato. Più importantemente, quando agni è disturbato, incompletly digerirono forma di cibo una tossina interna noto come AMA. Questa sostanza può putrefare ulteriormente e può fermentare all'interno del tratto intestinale e può spargere in tutto il corpo per provocare malattia. Senza l'esagerazione, la cura di agni è così, centrale a mantenendo salute e trattando malattie.

LE QUATTRO CONDIZIONI DI AGNI

LE QUATTRO CONDIZIONI DI IL FUOCO DIGESTIVO SONO RICONOSCIUTE, VALE A DIRE: -

ALTO - TIKSHNA

BASSO - MANDA

VARIABILE - VISHAMA

BILANCIATO - SAMA

Prima di andare avanti e parlando in dettaglio sul fuoco digestivo e suo importanza dovrebbe sapere anche le basi di ayurveda, chiunque parteciperà il corso capirà in dettaglio, qui i gli daranno appena una piccola introduzione.

Quindi, ora ottenendo su con l'anotomy e la fisiologia di medicina di ayurvedic.

Ayurveda ha il suo proprio sistema di anatomia e la fisiologia, mentre riflettendo la sua visione unica della vita e salute. Mentre c'è molto che è utile per imparare in anatomia moderna e la fisiologia, l'approccio preso da Ayurveda ha la sua prospettiva unica sul corpo umano. C'insegna la lingua di base della vita - energia ed il suo funzionando organico nel corpo. da adesso è qualche cosa oltre anatomia regolare e la fisiologia che lavorano solamente su un livello fisico e chimico e non riconoscono la vita - forza o la filosofia dietro a lui. Praticare Ayurveda è importante per capire le funzioni normali e strutture del corpo secondo i principi di ayurvedic. Anatomia di Ayurvedic e la fisiologia è in molti rispetti simile ad anatomia moderna e la fisiologia, delineando gli organi, tessuti ed i sistemi del corpo. Simile a Medicina cinese e Tradizionale e Medicina tibetana esso anche concieves di sentieri culmine e sistemi di energia. Quella che è particolarmente unica sulla fisiologia di Ayurvedic è la sua scienza della vita - la forza e del humours biologico. Questi sono suoi più importanti e concetti di caratteristica.

GLI UMORI BIOLOGICI

Secondo ayurveda è tre vita primaria - forze o unità funzionali nel corpo chiamate "DOSHAS" in sanskrit. Loro stati chiamati anche il humours biologico. I tre humours (il tri - il doshas) è le forze primarie e sostanze sottili responsabili per funzioni del tutto fisiologiche e psicologiche nel corpo umano. In equilibrio loro mantengono la salute e bene - essendo della persona, e quando imbalanced che loro divengono i fattori causativi nel processo di malattia. Ayurveda riconosce il corpo umano per essere composto di essenzialmente tre sostanze, vale a dire tre humours(tri-Doshas fisici), sette fisico (il saptaDhatu), e tre sprechi fisici (il malas). Loro sono i più importanti principi di pensiero di Ayurvedic e practice.We direbbe loro sono lo Yin e Yang di Medicina di Ayurvedic. Imparare Ayurveda uno deve capire e deve memorizzare la loro natura, attributes,location, funzioni, stati di eccesso e la deficienza e fattori di derangment. Una volta noi abbiamo fatto questo Ayurveda diviene molto più semplice e facile per capire come del tutto altro in suo dedusse da questi concetti di base. I tre humours biologici o tri - doshas sono noto come Vata, Pitta e Kapha, e loro sono dedotti dal primariamente elementi di spazio, aria, fuoco, acqua e terra. Questi tre doshas, lavorando attraverso i cinque elementi determina e regola tutti i processi di vita della crescita e decadimento. Loro sviluppano il potentials biologico inerente negli elementi. Loro servono come una base per il lavorio degli organi di senso ed organi di azione che prende forma e funziona attraverso loro.

VATA - L'ARIA BIOLOGICA HUMOUR

I humour biologici chiamati "vata" che intende "vento". In termini della sua etimologia, vuole dire, "che che trasporta cose" esso viene dal "va" di radice di Sanskrit, mentre volendo dire soffiare, fluire, dirigere o comandare. È la forza che motiva dietro agli altri due humours che si considera che siano "zoppo", o incapace di movimento senza lui. Vata ha un elemento dominante che è aria, ed esposizioni la qualità primaria di aria che è moto.

Vata è il primo promotore del corpo, tutte le attività che comportano moto sono goverened da Vata. È la forza del sistema nervoso. Governa il nostro equilibrio sensorio e mentale, il nostro orientamento sensorio ed a motore e dà adattabilità mentale e comprensione. Forma il di base o forza di vita vitale (il prana), deducendo primariamente dall'alito che è la forza che stimola per il corpo intero. È anche responsabile per ogni movments coinvolto con digestione metabolismo arido così come la circolazione.

PITTA - IL FUOCO BIOLOGICO HUMOUR

I humour biologici chiamati Pitta è il principio di trasformazione e calore. Il suo significato etimologico è "che che digerisce cose." Viene dal "rubinetto" di radice di Sanskrit, mentre volendo dire scaldare, cucini o trasforma. È elemento primario è fuoco e contiene le qualità di fuoco nelle sue manifestazioni. Pitta è reponsible per trasformazioni del tutto chimiche e metaboliche nel corpo. esso anche il govers la nostra digestione mentale, la nostra capacità alla realtà di percieve e capisce cose come loro sono. Deduce primariamente dal nostro potere per digerire cibo.

KAPHA - L'ACQUA BIOLOGICA HUMOUR.

I humour biologici chiamati "KAPHA", è il principio della crescita e protezione. Etymologically vuole dire " che che tiene insieme" cose ed indica le qualità della viscosità ed adesione. È elemento primario è acqua e show le caratteristiche di acqua. Kapha dà nutrimento, offre sostanza e dà appoggio e con ciò costituisce la massa dei nostri tessuti fisici. Offre anche il nostro appoggio emotivo nella vita e governa tratti del volto emotivi e positivi come amore, compassione, modestia, pazienza ed il perdono. Serve come un veicolo, contenitore, o substrato per le altre due forze.

ELEMENTI SECONDARI DI IL HUMOURS

Ognuno del humours esiste in un secondo elemento che serve come il mezzo per la sua manifestazione o atti come è contenitore.

VATA

vata, aeri, è contenuto in space(ether), e così si dice anche che sia composto caratteristiche secondarie di spazio. Risiede negli spazi vuoti nel corpo, come il due punti o il legge attentamente delle ossa, e riempe sui canali sottili del sistema nervoso. Spazi nel corpo è rappresentato anche dalla mente. Vata è la vita - forza che si muove nella mente.

PITTA

Pitta, spari, esiste nel corpo in acqua, e così si dice che contenga un aspetto di acqua. Esiste principalmente in una forma di acido, come fuoco non può esistere direttamente nel corpo senza distruggerlo. Tali fluidi nel corpo sono quelli del sistema digestivo e che del sangue.

KAPHA

Kapha, annaffi, esiste nel mezzo di terra che lo contiene e così si dice che sia composto come bene di terra. Nel momento in cui l'acqua in un lago è contenuto nel suo bacino terroso, la nostra composizione fisica è principalmente acqua e è contenuta all'interno dei vari confini della nostra pelle, e le altre rigature di tessuto (la terra). Comunque, terra pura è un fattore distruttivo come dalla sua immobilità rende impraticabile funzioni organiche. Solamente in soluzione in acqua è esso un nutient utile. Io posso seguire con la teoria di Tridosha, ma il tempo non ci permette. Quindi che mai è curioso ogni altri dettagli sarebbe insegnato nei corsi. Come finire sull'ultima importante cosa sul fuoco digestivo i direbbero solamente è quello nell'enfasi di sistema di ayurvedic è messo sul Doshas, Dhatus (i tessuti) e Malas. Gli organi non sono come centrale come, per esempio, in teoria medica ed occidentale ma naturalmente loro ancora sono molto importanti e sono correlati a dei fattori dell'analisi di Ayurvedic. La maggior parte di t centrale il pensiero di Ayurvedic è gli organi del tratto digestivo, come questi i luoghi sono dove i doshas sono prodotti e sono accumulati.

STOMACO

lo stomaco è un organo di KAPHA. È la madre del corpo intero. È il luogo dell'accumulazione per Kapha, come è qui quel phelgm è prodotto. Produce principalmente fluidi di Kapha, come i vari occultamenti alcalini della membrana di stomaco.

Lo stomaco è danni da abitudini che mangiano sbagliate che includono su o sotto - mangiando, le cattive combinazioni di cibo, cibo di degustazione troppo forte particolarmente cibo che è troppo pesante, oleoso, dolce o salato, cibo che ha troppo caldo o troppo freddo o mangiando un altro pasto di fronte al precedente ha lasciato lo stomaco. Lo stomaco è preoccupazione ed attachment,aggravation manifesta piuttosto sensibile e può essere sconvolto facilmente da fattori di emtional, come lo stomaco, come la madre le manifestazioni le nostre preoccupazioni su cose. Suo come nausea, eruttando, vomitando, mancanza di appetito e l'indigestione.

PICCOLO INTESTINO

Il piccolo intestino è un organo di Pitta. È il luogo principale del fuoco digestivo e luogo dove Pitta accumula. Produce principalmente acido (il pitta) gli occultamenti. È danneggiato principalmente da cibo che è degustazione troppo drogata, calda, acida o grassa, troppo forte. Mentalmente è danneggiato da emozioni come irritabilità e rabbia. Il suo aggravamento manifesta come bruciore di stomaco, iperacidità o ulcere.

GRANDE INTESTINO.

Il grande intestino o due punti è un organo di Vata. È il luogo di aria ed il luogo dove Vata accumula. È disturbato da cibo che ha troppo freddo, asciutto o accende, o insufficiente in quantità o si gonfia, così come da troppo lassativi o colonics. Eotionally che è sconvolto da nervosismo, l'ansia e paura. Il suo aggravamento manifesta come benzina, dilatazione e la stipsi.

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