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PANCHAKARMA:

La purificazione classica della cura ayurvedica

 Le pratiche di purificazione dell' Ayurveda per ritrovare salute e equilibrio

 Nella nostro Centro  ha la possibilita’ di sperimentare una cura di Panchakarma, cosi’come é stata tramandata per millenni dall’antica cultura dell’India Vedica.Siccome alcune procedure del Panchakarma erano andate perse a causa delle diverse invasioni che l’India ha subito nel corso degli ultimi secoli,i trattamenti erano praticati in modo incompleto. Fortunatamente circa 20 anni fa sotto la guida di Vaidya Arya Bhushan Bhardwaj si sono incontrati i piu’ esperti medici ayurvedici indiani di Panchakarma ed insieme hanno riportato allo splendore originale queste tecniche di purificazione che oggi sono conosciute come Panchakarma.

Il Panchakarma é un trattamento di purificazione che comprende cinque diverse procedure. (Pancha = cinque), che sciolgono le tossine e le impurita’ dalle nostre cellule che sono poi eliminate dal corpo. Le cinque procedure del Panchakarma sono necessarie per la rigenerazione del corpo e dello spirito.Noi consigliamo a chiunque desideri migliorare notevolmente la propria salute o semplicemente come cura di prevenzione, di sottoporsi al trattamento Panchakarma per un periodo non inferiore ai 7-10 giorni.

Il Panchakarma nell’antica India era riservato alle famiglie reali che l’utilizzavano per conservare la vitalità e la giovinezza. Panchakarma è una procedura utilizzata dall’AyurVeda per la prevenzione delle malattie. E’ un trattamento molto piacevole e rilassante che attiva il potere di autoguarigione del corpo. La particolarità del Panchakarma consiste in una efficace purificazione della fisiologia, nella dolcezza dei trattamenti al fine di raggiungere uno stato di grazia e di gioia accompagnati da un chiarezza mentale e un benessere fisico che dura nel tempo.

Il Panchakarma infatti, è un metodo di purificazione per l’eliminazione d’impurità dalla fisiologia. Sebbene la purificazione e l’eliminazione delle tossine siano funzioni naturali per il nostro corpo, può accadere che in alcune condizioni tali meccanismi vengano meno; per questo la preparazione al panchakarma consiste nel mobilizzare le tossine dai tessiti per poi essere allontanate dal corpo. Ogni trattamento è individualizzato poiché si basa sullo squilibrio dei Dosha del singolo paziente. Il Panchakarma può essere prescritto per tre giorni come assaggio, cinque o sette giorni come tempo standard, fino a dieci o più giorni. Per ottenere il massimo dell’efficacia preventiva si dovrebbe seguire il trattamento ad ogni cambio di stagione in modo da riequilibrare il Dosha che è stato più influente e quindi potenzialmente squilibrato in quel periodo dell’anno. Effettuato periodicamente determina:

o Miglioramento del tono dell’umore.
o Miglioramento delle funzioni digestive ed evacuative e della qualità del sonno. 
o Normalizzazione del peso. 
o Ringiovanimento. 
o Aumento della flessibilità del peso. 
o Aumento dell’energia e della vitalità. 

Si possono sperimentare anche i singoli trattamenti, ottenendo così un grande effetto di benessere e rilassamento. Il Panchakarma deriva dai testi classici Ayurvedici e significa esattamente “5 azioni” anche se in realtà l’Ayurveda utilizza quelle più efficaci e dolci. In breve, il Panchakarma funziona come una sequenza integrata di procedure che insieme, smuovono le impurità dalle cellule e le allontanano dal corpo.

Ecco le tappe fondamentali: 1. PRE-TRATTAMENTO 2. TRATTAMENTO AL CENTRO DI PANCHAKARMA 3. POST TRATTAMENTO

 L’IMPORTANZA DELLA PURIFICAZIONE DEL CORPO

“AGNI” E “AMA”


Secondo l'Ayurveda Agni è il fuoco vitale, che anima tutti i processi biologici, rappresenta il potere metabolico digestivo.

VARI TIPI DI AGNI:

Jathar Agni: fuoco digestivo. Mantiene e sostiene tutti gli altri Agni del corpo, è la principale fonte di calore
Panchabhuta Agni: cinque principi di trasformazione localizzati principalmente nel fegato
Saptadathu Agni: nel processo di formazione e trasformazione dei tessuti, ogni tappa è caratterizzata da specifici "Dathu Agni" in grado di estrarre da ogni tessuto gli elementi per la formazione del successivo. In totale sono sette uno per ogni tessuto.

I FATTORI CHE DISTURBANO AGNI:


 -   digiuno
 -   eccesso di cibo
 -   mangiare prima della digestione del pasto precedente
 -   mangiare in modo irregolare
 -   cibo non sano
 -   soppressione dei bisogni naturali
 -   difficoltà d’adattamento all'ambiente
 -   emozioni negative

I SINTOMI DI CATTIVO FUNZIONAMENTO DI AGNI SONO:

Malessere, mal di testa, svenimento, diarrea, stitichezza, gusto amaro in bocca, vertigini, rigidità alla schiena, sbadigli, dolore de sete, febbre, vomito, coliche.
Se Agni è danneggiato il disturbo digestivo che ne consegue porta alla formazione di Ama, una sostanza prodotta dalla putrefazione del cibo ingerito che dopo essersi accumulata nel tratto digestivo  penetra nei vasi capillari e sanguigni.
Ama deve essere rimossa, in caso contrario, può alterarsi e produrre sostanze tossiche che possono raggiungere qualsiasi punto degli organi più deboli

QUANDO SI COMBINA CON I DOSHA AMA CAUSA:

VATA:          Disturbi urinari, addominali ed altri disturbi Vata.
PITTA:         Sensazione di bruciore, sete, disturbi in bocca ed altri disturbi Pitta.
KAPHA:       Raffreddore, Sinusite, diabete, ed altri disturbi Kapha.


Agni è considerato il fuoco biologico. Agni è responsabile di tutti i processi digestivi e metabolici nel nostro corpo. Agisce attraverso gli enzimi e gli acidi che elaborano il cibo che transita nello stomaco e nell’intestino, in modo tale che le cellule del corpo possano assimilare i valori nutritivi
Quando Agni è forte, gli enzimi e gli acidi possono facilmente elaborare e metabolizzare il cibo ingerito, così da provvedere ad un ottimale nutrimento di cellule e tessuti. Agni elimina pure i batteri, i microrganismi nocivi e le tossine nel tratto digerente.
Se Agni è troppo forte può causare aerofagia, diarrea, sensazioni di bruciore nel tratto digerente, sudorazione pesante ed agitazione.
Se invece è debole, si ha un accumulo di tossine causate soprattutto da particelle di cibo non digerito (Ama). Ama è l’accumularsi di tossine sia a seguito di una dieta inadatta, come si è detto prima, sia di uno stile di vita insano, sia per l’ingestione di tossine. In senso stretto, l’Ama non dovrebbe essere presente nel corpo, che non ha meccanismi per eliminarlo.

Agni e Ama hanno caratteristiche opposte. Ama è freddo, pesante, umido, maleodorante e impuro. Agni è caldo, leggero e puro.
Qualsiasi trattamento deve essere rivolto innanzi tutto, all’eliminazione di Ama, al disintossicare l’organismo dalle tossine ed al riequilibrio delle funzioni metaboliche.
Quando Ama comincia ad accumularsi, gli “Srota” sono ostruiti dalle tossine, di conseguenza l’intero sistema immunitario s’indebolisce. Gli “Srota” sono i microcanali/vasi che percorrono tutto il corpo mano. Secondo l’Ayurveda gli Srota presiedono al metabolismo dei vari tessuti (Dhatu), governando i loro processi d’assimilazione e d’eliminazione. Infatti, portano i fluidi nutritivi alle cellule ed ai tessuti e veicolano via da questi le scorie Ama è la causa di buona parte dei raffreddori, delle influenze, delle febbri, come anche delle malattie croniche dovute ad un sistema immunitario debole, come l’allergie, l’asma, l’artrite, ipertensione arteriosa, infarto, cancro.

Srota (canali della circolazione)

Il termine Srota deriva da "sru" (che fluisce). Gli Srota sono i canali della circolazione del corpo e formano una rete di comunicazione, di trasporto e di eliminazione a tutte le parti del corpo. Alcuni sono visibili come trachea, tubo digerente, grossi vasi, altri sono di dimensioni microscopiche o ancora più piccoli.

DAL PUNTO DI VISTA FUNZIONALE SI DIVIDONO IN QUATTRO GRUPPI:


  -canali deputati al metabolismo e all'assorbimento delle sostanze nutritive
  - canali responsabili del nutrimento dei tessuti
  - canali di eliminazione
  - canali della mente che collegano mente e corpo
 

Il buon funzionamento di tutti i canali è essenziale per mantenere uno stato di benessere.


OGNI GRUPPO DI SROTA PUÒ ESSERE VIZIATO DA INFLUENZE PARTICOLARI:

  - eccesso di cibo
  - mangiare prima di aver digerito il pasto precedente
  - cibo non sano o incompatibile
  - dormire dopo i pasti
  - sforzo eccessivo o movimento insufficiente
  - soppressione dei bisogni naturali
  - caldo o freddo eccessivo
  - preoccupazioni eccessive

I SETTE TESSUTI DEL CORPO


Secondo l'Ayurveda per l'azione dei Dosha sul cibo ingerito si formano sette tessuti (DATHU). La formazione dei Dathu inizia con la gestazione e prosegue dopo la nascita, attingendo le sostanze dal cibo.


I SETTE DATHU SONO:

RASA        - Plasma, chilo. Il primo prodotto della
                   digestione e del metabolismo      
RAKTA      - La parte cellulare del sangue, eritrociti,
                   emoglobina
MAMSA     - Tessuto muscolare. Mantiene la forza
                    fisica
MEDA        - Tessuto adiposo
ASTHI        - Tessuto osseo
MAJIA        - Midollo osseo. Tessuto nervoso centrale
SHUKRA    - Tessuto riproduttivo compresi seme e
                    ovulo

  
I tessuti più densi del corpo fungono da materia prima per la formazione di quelli più sottili.
I Dathu rappresentano il campo d'azione dei Dosha. Se questi sono fuori equilibrio danneggeranno i Dathu causando l'insorgere di disordini di vario genere. Il primo prodotto del cibo è RASA. Da Rasa prendono origine tutti gli altri Dathu. Lungo questo percorso le sostanze vengono concentrate fino ad ottenere il prodotto ultimo del metabolismo, una sostanza indispensabile per il benessere e la vita dell'individuo: O]AS.

Quando i tessuti del corpo sono integri e la loro funzionalità è eccellente, allora una sostanza chiamata Ojas viene costantemente prodotta nel corpo a partire dai nutrimenti ingeriti. Il termine Ojas significa "ciò che dà lustro". Ojas è un principio vitale che rende possibile la vita, dà energia, è l'essenza dell'essere umano.
Grazie a Ojas, Mamsa (tessuto muscolare) diventa pieno, tutti i movimenti coordinati, voce e aspetto diventano chiari, l'attività degli organi d'azione e di senso raggiunge  un pieno stato di benessere.
O]AS è: Snigda (untuoso), Shukla (bianco), Shita (fresco), Sthira (stabile), Sara (fluente),Vivikta (puro), Mridu (soffice), Mritsna (coesivo).
 La diminuzione di Ojas causa uno stato di malessere. Ojas è favorito con l'assunzione di latte, ghee (burro chiarificato), zafferano ed alcune erbe come la Withania Somnifera, Asparagus Racemosus, ecc. Viene invece diminuito dall'ansia, dalle preoccupazioni, dall'ira, dalla fame, dagli sforzi eccessivi, dal riposo insufficiente, dall'abuso di fumo e alcol, dal consumo di cibi non freschi e conservati.
Questi fattori danneggiano il ciclo di trasformazione dei Dathu riducendo Ojas. Ojas si riduce anche con l'età.

  
LE INTOSSICAZIONI ALIMENTARI

Secondo alcuni dati raccolti dall'Istituto Superiore di Sanità e da altri gruppi di ricerca, circa il 20% della popolazione ha problemi di intolleranza a uno o più alimenti regolarmente consumati. Sembra che la situazione ultimamente, abbia subito un notevole peggioramento causato anche dalle manipolazioni che subiscono i cibi dal momento della produzione a quella del consumo.


DIFFERENZA TRA ALLERGIE E INTOLLERANZE ALIMENTARI

E' necessario fare una distinzione tra le allergie vere e proprie, le pseudo allergie e le intolleranze. Nel primo caso le sintomatologie sono più acute e si scatenano all'improvviso. Esse variano a seconda dell'età: nel lattante é maggiormente interessato l'apparato gastrointestinale; nel bambino è la cute e successivamente l'apparato respiratorio; nell'adulto si hanno sintomi più diffusi che vanno dall'orticaria ai disturbi respiratori fino ad arrivare, in qualche caso, a veri e propri shock anafilattici.

Nell'intolleranza le reazioni, anche se molto simili, sono meno diffuse e più lievi. E' possibile che insorgano anche dopo 24 ore dall'ingerimento del cibo incriminato.

L'intolleranza, come le allergie, può essere accompagnate da veri e propri stati di ansia con depressione e stati di affaticamento costante. Anche la cefalea può essere un segno di reazione.

E' bene sottolineare che allergici, in qualche maniera, si nasce e non si diventa.
                             
Gli eventi organici che accadono a seguito all'ingestione di cibi vengono generalmente definiti con il termine di reazioni avverse agli alimenti e comprendono tutti quegli effetti indesiderati che vengono determinati dall'assunzione di cibi, con additivi e/o contaminanti.
Un uso eccessivo d’additivi alimentari o mangiare quantità esagerate di cibi esotici, contro i quali il nostro organismo non ha potuto sviluppare eventuali meccanismi di difesa, può certamente peggiorare ulteriormente la situazione.

LE INTOLLERANZE ALIMENTARI E IL SISTEMA IMMUNITARIO

Quando si è intolleranti ad un alimento, l'organismo non lo digerisce completamente (formazione di “Ama”.).
Il cibo non completamente digerito (Ama) penetra nel flusso sanguigno, e viene trattato come agente intossicante.
Le reazioni causate da intolleranza alimentare sono di tipo infiammatorio e possono riguardare un gran numero di patologie croniche, più o meno gravi.

I sintomi spesso sono "mascherati", ossia sembrano sintomi di disturbi comuni come mal di testa, affaticamento e dolori articolari. In alcuni casi le intolleranze alimentari non provocano sempre le stesse reazioni.
Gli alimenti o le sostanze che causano reazioni "mascherate" sono spesso quelli che assumiamo regolarmente.

Talvolta, quando si desidera intensamente un cibo causa dei disturbi, è possibile che temporaneamente ci si senta meglio proprio per il fatto di averlo mangiato.
Le reazioni si manifestano spesso a distanza di tempo dall'assunzione del cibo non tollerato, con la conseguenza che chi soffre d’intolleranza non associa il disturbo con lo specifico alimento che lo causa.

LA PURIFICAZIONE DEL COLON

La prima regola, quindi :
Purificazione dell’intestino.
Il non pulire internamente l’intestino è in particolare il colon, equivale ad avere l'intero personale addetto alla rimozione dei rifiuti urbani in sciopero.

Il colon costituisce il sistema drenante dell'organismo umano; ma se si lascia ristagnare il materiale di scarto, comincerà un processo di putrefazione che invierà materiale putrescente all'interno del circolo sanguigno.
Ne può conseguire un avvelenamento del cervello e del sistema nervoso, rendendo la persona irritabile e mentalmente depressa, provocando uno stato d’indebolimento e di svogliatezza.
Alcuni segni di questo stato di intossicazione dovuta al persistere di materiale putrescente all'interno del colon sono un cattivo funzionamento del sistema digerente con una conseguente tendenza al gonfiore addominale, a fenomeni di flatulenza, alito cattivo, lingua ricoperta da una patina bianca, acne e pelle opaca e poco tonica.
In breve, ogni organo può venirne intossicato, si invecchia prematuramente, le giunture soffrono di questa intossicazione irrigidendosi, un senso di pigrizia si impadronisce della mente, e pertanto si crea un grosso limite alla gioia di vivere.

Un alimentazione basata su cibi non freschi, fritti, troppo cotti o troppo elaborati, l'uso eccessivo di farine non-integrali e di zuccheri raffinati, l'abuso di sale ed altre scorrettezze nel nostro nutrimento non favoriscono un funzionamento efficiente del colon, anche se pensiamo di avere regolari evacuazioni.
Anziché apportare nutrienti importanti per l'organismo si crea inedia del colon: pur passando materiale fecale non sarà in grado di "digerire" correttamente e quindi di permettere una completa assimilazione dei nutrienti.
L'intestino tenue produce un manto di muco per proteggersi da cibi troppo manipolati, latte omogeneizzato, conservanti chimici ed altro materiale inquinante. Con il persistere di un'alimentazione scorretta questo manto di muco può divenire spesso e indurito come plastica.

A poco servirebbe spendere una fortuna in vitamine, erbe e cibi biologici se questo manto di muco troppo spesso ne impedisce il loro assorbimento.


L'AUTOINTOSSICAZIONE

L'autointossicazione è un processo mediante il quale il corpo, sì "autoavvelena" mantenendo un autentico "pozzo nero" di materiali in decomposizione all'interno del proprio colon. Questo pozzo nero interiore può contenere una concentrazione di batteri dannosi altrettanto alta quanto quella dei pozzi neri sotto una casa.
Le scorie che vengono liberate dai processi di decomposizione batterica s’introducono nel flusso sanguigno e viaggiano verso tutte le parti del corpo. In tal modo, ogni cellula all'interno del corpo può essere colpita e da ciò possono derivare molti tipi di problemi. Poiche’ l'autointossicazione indebolisce l'intero sistema, essa può essere la causa scatenante d’ogni sorta di disturbi.

LA PULIZIA DEL COLON È SEMPRE NECESSARIA

La maggior parte dei disordini comincia nel tratto intestinale, si diffonde attraverso il sangue alla pelle e alle ghiandole linfatiche ed infine arriva ad invadere i tessuti profondi. Il cibo all'interno dell'intestino, se non viene digerito in modo corretto si trasforma in veleno. Quel veleno produce tossine che aggravano gli umori intestinali.
Durante il processo della digestione, il cibo ingerito va incontro ad una serie di trasformazioni. Per prima cosa esso è odorato, gustato e masticato.
Il primo assaggio stimola i fluidi digestivi presenti nella bocca e nello stomaco. Il cibo è inviato verso lo stomaco e, se è stato ben masticato, sarà più facile per lo stomaco mescolare i fluidi digestivi, i liquidi ed i cibi tutti insieme. Una volta ammorbidite e scisse in piccole particelle, le sostanze semi digerite passano nell'intestino tenue. All'inizio dell'intestino tenue, vi è il duodeno in cui il cibo è miscelato con la bile prodotta dal fegato e con le secrezioni pancreatiche.


 

 

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